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Silice organica una molecola con straordinarie proprietà!

E’ in grado di aiutare in una varietà di affezioni: acne, acufeni, allergie, Alzheimer, asma e problemi respiratori, cefalea, colesterolo, cirrosi, diabete e alterazioni endocrine, affaticamento, stanchezza, depressione, insonnia, intossicazione da metalli pesanti, parkinson, problemi cardiovascolari, circolatori e digestivi, problemi oculari, epidermici e muscolari, artrosi, osteoporosi, reumatismi…

E’ nel 1957 che un chimico ricercatore della CNRS (un istituto di ricerca scientifica francese), si interessò al cosiddetto “Silanolen”. Prima di lui, già Pasteur aveva scoperto l’importanza del silicio per la salute, ma è stato quest’ultimo a ricercare formule di silicio organico facilmente assimilabili dell’organismo umano.
Norbert Duffaut constatò che sulla superficie di determinati grani di sabbia, alcuni micro-organismi scioglievano il silicio con l’aiuto di acidi organici, producendo così una sottile patina di acido siliceo, solubile in acqua e, com’è stato dimostrato, facilmente assimilabile dall’uomo.

Sono stati necessari quasi 30 anni per sviluppare una formula che gli permettesse di produrre il silicio organico, che ha dato risultati sorprendenti nel trattamento dell’artrosi e di altre malattie reumatiche.

La sua scoperta conferma l’efficacia di un trattamento molto conosciuto in Marocco, tramandato dall’antichità, che consiste nel farsi coprire di sabbia calda fino al collo 30 minuti al giorno per due settimane, per alleviare i dolori reumatici.
Una delle sorprendenti caratteristiche del silicio organico è in effetti quella di essere assimilato molto facilmente dalla pelle (assunzione per compresse oppure applicazione locale).

La convinzione della medicina ufficiale è che l’artrosi sia irreversibile e che non si possa fare altro che tentare di rallentarne lo sviluppo. Questa prospettiva non ci fa certo piacere. Se sapessimo come si compie il processo, allora sarebbe più facile trovare una soluzione.

Innanzitutto guardiamo com’è fatta la cartilagine.

L’essenziale è… acqua. Il 65-75% della cartilagine è acqua. Il resto è costituito da collagene e glicoproteine, composte principalmente da polisaccaridi ed in particolare da solfati di codrina. Si tratta di grosse molecole composte da zucchero e proteine, che formano il tessuto nel quale circola il liquido.
La cartilagine si compone di condrociti (cellule della cartilagine), i cui compiti sono quelli di far si che ci sia sempre cartilagine a sufficienza e purificare il tessuto dal collagene vecchio e dalle glicoproteine. La causa dell’artrosi non è conosciuta esattamente. Si presume che sia legata all’avanzare dell’età, ai frequenti traumi e all’alimentazione.

Affinché la nostra cartilagine venga sempre rinnovata, abbiamo bisogno di un elemento fondamentale: il Silicio. Il silicio rappresenta il 27,7% della crosta terrestre, quindi dopo l’ossigeno è il suo elemento principale.

Quanto più invecchiamo, tanto più difficile diventa per il nostro organismo assimilare il silicio. A peggiorare la situazione si aggiunge l’alimentazione moderna, molto povera di questo elemento importante.

Un rimedio impiegato in fitoterapia è l’assunzione di Equiseto. Lo stesso vale per l’estratto di Bambù. Sfortunatamente con l’avanzare dell’età, il nostro stomaco produce sempre meno acidi necessari per l’assimilazione del silicio. Il silicio, assunto tramite l’alimentazione, viene assorbito sempre meno, ecco perchè invecchiando soffriamo tutti della sua carenza.

Tuttavia il silicio è indispensabile per la sintesi delle fibre di collagene presente nella cartilagine. La carenza di silicio riduce il collagene, che è l’elemento che mantiene unite le molecole della nostra cartilagine.

I traumi ripetuti e l’alimentazione concause delle infiammazioni alle articolazioni
Se si fa un salto da una certa altezza alcune articolazioni possono subire una pressione di quasi una tonnellata! Quanto più si pesa, tanto più grave è la conseguenza. Questa è la ragione per la quale se si soffre di artrosi è necessario perdere peso. In alcuni casi la cartilagine diventa fragile e viene sostituita da un’ossificazione che non ha però la stessa flessibilità.
La moderna alimentazione industriale ha la tendenza a produrre un eccesso di acidi (acidosi), che portano ad una carenza di sali minerali e alla diminuzione del silicio.
Le tossine si accumulano nel nostro organismo ed ostacolano i processi di rigenerazione delle nostre articolazioni.

Determinati alimenti favoriscono la formazione di acidi urici molto dannosi per le articolazioni: cacao, carne rossa, derivati del latte, insaccati, zucchero.
L’ideale sarebbe aumentare la quantità di alimenti ricchi di silicio. E’ senza dubbio una buona prevenzione avere un’alimentazione ricca di questo elemento. Purtroppo ciò non basta per curare un’artrosi, poiché il silicio, come abbiamo visto, è difficile da assimilare ed è sempre meno assimilabile con l’avanzare dell’età.
Spesso ci si sveglia rigidi ed anchilosati. Le ragioni sono molteplici: la parte più spesso colpita è la cartilagine che si trova all’estremità delle ossa. Quando mangiamo del pollo, per esempio, abbiamo visto la parte molle, ma elastica nella quale mette il coltello per dividere l’ala o la coscia dal resto. Sembra una parte gommosa, leggermente trasparente.
L’elasticità della cartilagine è essenziale, poiché protegge le ossa delle nostre articolazione dai costanti mini-choc provocati dai movimenti che facilitano lo strofinamento di un osso contro l’altro. Se si osserva una cartilagine al microscopio, si noterà la somiglianza con una spugna. Finche l’articolazione non è sollecitata, è piena di liquido: non appena c’è un movimento o una pressione, il liquido scompare come se una spugna piena d’acqua venisse spremuta.
La peggior conseguenza è il dolore. Dico la peggiore, perché il dolore è sempre presente. Non appena scompare ha sempre paura che possa ritornare. Inoltre porta ad un circolo vizioso: il dolore compare molto spesso dopo attività fisiche e diminuisce nei momenti di riposo. La tentazione di fare sempre meno e di “risparmiarsi” fisicamente è forte. L’attività fisica è indispensabile per mantenere le articolazioni mobili!

Ci sono poi una serie di altri sintomi: infiammazioni, deformazioni, dolori articolari, sensazioni di tensione ed irrigidimento delle articolazioni. Questi sintomi potrebbero essere accompagnati da dolori e, a seconda dei casi, gli si attribuiscono nomi diversi. Ciò che tuttavia si dovrebbe ricordare è che con molta probabilità le cartilagini sono sottoposte ad un processo degenerativo.

Le parti del corpo maggiormente colpite sono le ginocchia, i fianchi, la zona lombare e cervicale e le mani.

Nella maggior parte dei casi il nostro medico ci prescriverà un antidolorifico o un antinfiammatorio (o entrambi). In alcuni casi è necessario fare ricorso a medicine a base di cortisone.
Questi farmaci alleviano i dolori, ma spesso sono accompagnati da complicazioni a causa dei loro effetti collaterali: problemi digestivi, osteoporosi o persino osteonecrosi ed infezioni. In questo modo si arriva ad una situazione paradossale: deve prendere altre medicine, per trattare gli effetti collaterali provocate dall’utilizzo di farmaci precedenti!

LA SILICE ORGANICA non presenta tossicità, è in grado di attraversare il derma diffondendosi nell’organismo, non interferisce con alcuna terapia, non provoca effetti collaterali.

INDICAZIONI:
• artrosi, artrite
• osteoporosi
• fratture ossee
• tendinite
• invecchiamento pelle, capelli e unghie
• affezioni infiammatorie
• prevenzione disturbi coronarici
• psoiiasi
• ferite, ulcerazioni e alle del cavo superiore
• accelera i processi di cicatrizzazione
• varici
• affezioni epatiche
• cefalee ed emicranie
• ipertensione
• radioprotezione